o bolli-chiudilettera, vignette, etichette o cindarella
Quando le lettere erano costituite da un unico foglio che veniva ripiegato su se stesso, per chiuderle si utilizzava della ceralacca con un sigillo impresso, da una goccia di colla, o da un dischetto di carta gommata su cui veniva stampato il nome del mittente, sia privato che professionista o il marchio di una ditta.
Verso la metà del 1800, con il boom della corrispondenza postale e con le prime esposizioni internazionali, culturali e commemorative si pensò di realizzare un fac-simile del francobollo da porre come sigillo sulle carta da lettera.
Lettere sigillate con ceralacca. Particolare del dipinto di Cornelis Norbertus Gysbrechts . (1665)
Gli erinnofili (dal tedesco ERINNERN, RICORDO), chiamati più comunemente bolli-chiudilettera, hanno sempre avuto il ruolo di veicolo pubblicitario, di presentare grandi fiere ed esposizioni internazionali, di annunciare un evento futuro o di commemorare un fatto passato.
Gli erinnofili/chiudilettera furono un primo grande veicolo di comunicazione, storia, cultura, arte e tradizione in tutti i paesi del mondo.
I bolli-chiudilettera furono utilizzati particolarmente in Germania con spendide serie composte da innumerevoli esemplari stampati in varie tonalità o cromolitografia mentre in l'Italia fu alto il contributo dato da illustratori famosissimi (Sezanne, Mataloni, Formilli, Hoenstein, Bianchetti, Dudovich, Borsato, Dalbesio, Mettlicovitz, Codognato, ecc.) che con i loro lavori svilupparono un elevato livello di raffinatezza e di essenzialità grafica che ha anticipato fin dai primi anni del '900 i concetti moderni di pubblicità e hanno rappresentato la piattaforma naturale per sperimentare nuove tecniche di stampa prima che le stesse venissero introdotte nella produzione dei bolli postali ufficiali.
Considerati impropriamente parenti stretti dei francobolli, ma meno considerati, i chiudilettera sono invece da ritenersi soggetti a sè stanti di grande importanza, sia da un punto di vista grafico che storico e hanno avuto grande influenza anche sulle emissioni filateliche commemorative.
Lettera a foglio unico, ripiegata a busta con timbro postale Vicenza 20 febbraio 1874
Basti pensare che il primo francobollo commemorativo italiano è stato emesso il 15 aprile 1910 e rappresenta l’effige di Giuseppe Garibaldi dopo ben 50 anni dalla pubblicazione del primo chiudilettera. La prima nazione ad emettere francobolli commemorativi fu la Spagna nel 1874 con la celebrazione dell’Allegoria della Giustizia, seguì il Portogallo nel 1895 con la celebrazione del 5° centenario della nascita di Enrico Aviz “il navigatore”, e nel 1895 con il 7° centenario della nascita di S.Antonio da Padova. Nel 1900 fu la Svizzera con il 50° anniversario dell’Unione Postale Universale.
Per le opere benefiche l’Olanda nel 1910 emise dei bolli Pro Opera Antitubercolosa, l’Austria nel 1915 emise una serie di 3 bolli Pro Orfani di guerra e la Francia nel 1917 ben 8 valori Pro Orfani di guerra e nel 1918 a favore della Croce Rossa.
I PRIMI BOLLI POSTALI COMMEMORATIVI ITALIANI
1) Emessi il 15 aprile 1910.
È la prima serie commemorativa italiana. Fu venduta soltanto in Sicilia con un sovrapprezzo, non indicato sul francobollo, di 5 c.
Utilizzabile soltanto per la corrispondenza diretta all'ìnterno del regno
2) Emessi il 1° dicembre 1910.Questa emissione è legata per soggetto alla precedente del 15 aprile. Fu venduta soltanto in meridione con un sovrapprezzo, non indicato sul francobollo, di 5 c.. Utilizzabile soltanto per la corrispondenza diretta all'ìnterno del regno
3) Emessi il 1° marzo 1911.Questi francobolli furono venduti con sovrapprezzo, non indicato, di 3 centesimi per il valore da 2 c., e di 5 c. per gli altri. Tale sovrapprezzo era destinato al comitato organizzatore delle manifestazioni per celebrare il cinquantesimo anniversario del regno. Valida solo per affrancare missive dirette all'interno del regno

Fonte www.ibolli.it
Primo erinnofilo ufficale emesso in italia
Immagine riprodotta dal Catalogo degli Erinnofili Italianidi Eupremio Malorzio.
edizione Digitals srl Torino, novembre 2006
L’uso dei chiudilettera sulla corrispondenza postale è sempre stato considerato un atto di cordialità e raffinatezza toccando il tema della solidarietà con l’acquisto di tali bolli per opere sociali.
II chiudilettera, a differenza del francobollo, non è un “valore” emesso dallo Stato e quindi non assolvere la tassa postale dovuta anche se riporta stampato un “valore nominale” non può assolvere la funzione specifica attribuita al francobollo ovvero quella del corrispettivo di un servizio richiesto.
Eccezionalmente alcuni erinnofili, hanno avuto corso postale. Noto è il caso della visita del Duce a Livorno l’11 Maggio del 1930. L’erinnofilo predisposto con valore facciale di cent. 30 a favore del Comitato Provinciale Balilla, recante l’immagine del volto di Mussolini, su disposizione della Direzione postale di Livorno, venne considerato, per quel giorno, valido per l’affrancatura.
Chiudilettera tedesco emesso nel 1911 posto su una lettera spedita nell'anno 2008
Chiudilettera del'11 maggio 1930, considerato valido come francobollo, solo per quel giorno. IMG fonte web
I filatelisti molto spesso archiviano i chiudilettera tra i documenti della storia postale e a volte addirittura come veri e propri francobolli quando sono stati regolarmente annullati.
Il periodo d’oro dei chiudilettera va dalla fine dell'800 sino agli anni '40 con una produzione vastissima e variegata, per essere poi pian piano dimenticata. Sono difficili da catalogare e da collezionare poichè non esiste una diffusione regolamentata da un catalogo ufficiale.
Due erinnofili di una associazione a favore della natura e quattro erinnofili di propaganda per la difesa della Baviera
Servizio diretto della pubblicità, città di Verona; Onoranze popolari, centenario della nascita di Giuseppe Verdi- 1913; Madonna del Grappa, all'esposizione nazionale della guerra in Bologna- 1918/1919 - valore 20 centesimi; Monaco di Baviera; Secoda esposizione internazionale d'Arte di Venezia. 1897; erinnofilo svedese, 1933; Resistere per vincere, periodo prima guerra mondiale.
Inaugurazione del Sempione. Esposizione di Milano, 1906; Comitato di Todi, Mibilitazione civile, valore 5 centesimi; Mostra filatelica, Milano, 15 gennaio-16 febbraio 1946; Reggio di Calabria, Mobilitazione civile. valore 5 centesimi; Francia, squadriglia di sottomatini, 1914/1916; Triennale d'0ltrenare, Napoli 1940; Mostra filatelica, Zurigo, 29 settembre-7 ottobre 1934
Gara Ippica, 20-29 giugno 1935, Inghilterra; Erinnofilo senza indicazioni; Grandi festeggiamenti, Esposizione di Faenza, centenario della nascita di Torricelli, 15 agosto-a5 ottobre 1908; LLoyd Triestino, trieste, Italia; Venezia erinnofilo anonimo; Fiera di S.Andrea Gorizia, 6-19 dicembre 1926
Grandi manifestazioni ginnastiche e sportive, Esposizione Internazionele di Marina, Genova, Marzo-novembre 1914; Pro Missioni Camerlitane, XIX centenario della Redenzione; Difendiamo l'infanzia dalla tubercolosi, Concorso nazionale, acquistate il francobollo antitubercolare; Pro asilo nazionale orfani dei marinai, 150° della fondazione dei Pompieri; Scuola Tecnica, Pro orfani soldati ternani, valore 5 centesimi, periodo prima guerra mondiale.
Cicli Fox, Fabbre e Gagliardi, Milano; Lega Navale Italiana, valore 2 cenesimi; Erinnofilo turistico: Bregenz e Grenoble
Nel novembre 2006 è stato pubblicato un catalogo completamente dedicato agli erinnofili commemorativi italiani stampati tra il 1860 e il 1945: Questa pubblicazione rappresenta un evento degno di nota, perchè è la prima prima volta che si è lavorato per dare una organizzazione sistematica a questi bolli commemorativi.
Il volume di oltre 270 pagine con oltre 1500 riproduzioni a colori e 6000 etichette catalogate, realizzato da Eupremio Malorzo presidente dell’ l'Associazione Nazionale dei Collezionisti Erinnofili, edito dalla torinese Digitalis, è indubbiamente il primo sforzo nella direzione di catalogare tutta la produzione erinnofila italiana. La numerazione adottata, infatti, è tale per cui sono stati lasciati ampi intervalli liberi in modo da poter inserire nel futuro gli erinnofili man mano scoperti senza alterare la numerazione di quelli pre-esistenti.

Il catalogo (che non contempla tutti i chiudilettera) si apre proprio con l'etichetta erinnofila stampata nel 1860 per la raccolta di fondi per l'assistenza alle operazioni militari di Giuseppe Garibaldi in Sicilia, che con il famoso "sbarco dei Mille" dava inizio alla unificazione della penisola sotto i Savoia.
Gli Erinnofili del Gruppo Filatelico Cariplo
Gli Erinnofili del Poligrafico dello Stato
Foglio n°62, in collaborazione con "La Sezione filatelica C.R.A. Ferrovie Nord Milano. 1979 - 1979.Centanario delle F.N.M. inaugurata con la tratta Milano-Saronno
Foglio n°70, 1° giugno 1980.
XI Festa del Naviglio. La Milano di Enrico Vairo.
Foglio n°3 della provincia di Roma.
Eurphila 1980. Costumi Romani.
Nel 1973, il Gruppo Filatelico Cariplo, per uscire dal solito giro di discussioni sulla filigrana utilizzata, della Storia Postale o sulla raccolta completa di tutte le emissioni di posta ordinaria dette corso alle emissioni di bolli erinnofili contribuendo all'avvio di nuovi interessi per numerosi filatelisti e la formazione di nuovi adepti,
L'iniziativa del Gruppo Filatelico Cariplo " MILANO E LA CÀ DE SASS” (Milano e la Casa di Sassi, ovvero la sede storica della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde di via Verdi di Milano) riguardava emissioni erinnofili sulla vita dei milanesi e la storia di Milano denominandola " ROBB DE MILAN”.
Il primo foglietto (formato 19x28,5 cm) venne emesso il 13 maggio 1973 con soggetto l'Inaugurazione del Sacrario dei Milanesi caduti in guerra, e raffigurava l'ultima vittoriosa carica del Savoia Cavalleria nel 1942 a Inbuschenskij. Realizzato in 4 tirature per complessivi 3500 fogli composti da un bollo su disegno di Cesare Rimoldi, ripetuto 15 volte. Il successivo foglio del 22 maggio 1973 fu dedicato al centenario Manzioniano. Seguirono emissioni per inaugurazioni, Patroni, festa del Naviglio, il carnevale Ambrosiano, storia di Milano, mestieri, Storia d'italia, esposizioni e mostre, la Milano romana, anniversari....
Di ogni foglio di erinnofili della serie Robb de Milan, venne emessa anche la busta con il bollo erinnofilo e la timbratura del giorno di emissione. La serie continuò con le EMISSIONI PROVINCIALI di Bergamo, Como, Cremona, Mantova, Novara e Roma.
Fino al 1979, data in cui cessa la nostra ricerca, il Gruppo Filatelico Cariplo emise:
N° 71 cartoncini "Milano e la Cà de sass” (1969/1979)
N° 68 fogli Bolli erinnofili di Milano (1973/1979)
N°1 fogli bolli erinnofili + 2 buste con bolli erinnofili provincia di Bergamo
N°1 fogli bolli erinnofili + 2 buste con bolli erinnofili provincia di Como
N°2 fogli bolli erinnofili + 4 buste con bolli erinnofili provincia di Cremona
N°2 fogli bolli erinnofili + 3 buste con bolli erinnofili provincia di Mantova
N°2 fogli bolli erinnofili + 6 buste con bolli erinnofili provincia di Novara
N°1 fogli bolli erinnofili + 1 buste con bolli erinnofili provincia di Roma
N° 106 buste con bolli erinnofili (1973/1978)
N° 12 cartoncini "Cariplo” (1977/1979)

La nostra collezione privata di erinnofili CARIPLO è composta da 67 fogli di Milano e province:
il primo foglio è il numero 7 del 8 settembre 1974 "Maria Nascenti” festa patronale del Duomo di Milano e l'ultimo il numero 100 del giugno 1990 con la XXI festa del Naviglio
La nostra conoscenza sugli erinnofili del Poligrafico di Stato inizia con il bollo emesso nel XIII anno dell'aerea fascista (29 ottobre 1934 - 28 ottobre 1935) per conto della UMPA (Unione Nazionale Protezione Antiaerea), una serie di 5 soggetti diversi uniti orizzontalmente. Il foglio era composto da 10 serie. Successivamente nel 1943 (XXI anno era fascista) venne stampato per il Regio Esercito un bollo erinnofilo con l'effige del re Vittorio Emanuele III.
Nel 1970 Il Poligrafico di Stato emise per conto proprio 2 foglietti non dentellati per le "Manifestazioni filateliche del centenario”
Nel 1972 emise un foglietto con 25 bolli che rappresentava un dipinto del Tiepolo e nel 1973, per la XIII Mostra del francobollo "Europa” di Napoli venne stampato con un torchio a mano un foglio con 16 bolli non dentellati a un solo colore. Si conoscono le varianti nei colori: nero seppia, viola, rosso e blu.
Nel 1974 il Poligrafico emise il foglietto con 25 bolli per la XIV mostra del francobollo "Europa” di Napoli, per l'Esposizione filatelica di Palermo, per il 26° Giro aereo internazionale di Sicilia e un foglio con 24 bolli che raffiguravano un dipinto del Fattori per la mostra Art et Tradition de l'Imprimèrie d'Etat en Itale et en France - Parigi 1974 ed infine nel 1975 emise un foglio con 4 bolli con un dipinto di Velazquez per l'Esposizione Mondiale di Filatelia a Madrid considerato il primo foglio erinnofilo emesso per essere venduto alle mostre internazionali di pittura.
Il poligrafico emette fogli erinnofili per conto proprio e per conto terzi. Per conto terzi segnaliamo la serie a favore del Comitato Nazionale Pro Vittime Politiche, per il Patronato scolastico, e per la Croce Rossa.

Qui finisce la nostra conoscenza sugli erinnofili del POLIGRAFICO E ZECCA DI STATO.
Aspettiamo osservazioni, giudizi e interventi da parte dei nostri visitatori.